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Nel corso dell'incontro di mercoledì, 15 febbraio, alla Libreria del Cinema, è emerso che al posto di Piera Detassis dovrebbe arrivare Marco Muller.
La Detassis, direttrice di Ciak, non apprezza il comportamento dei media: " Ai giornali piacciono queste cose anche se il derby Muller-Detassis e' la cosa piu' inutile che ci sia''. Piera Detassis ha anche voluto rimarcare il suo dispiacere per il comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi dall'Anica, con il quale l'associazione appoggiava la nomina di Muller: "L'associazione non deve esprimere preferenze, ma se lo fa, non può farlo parlando di veti incrociati sul mio nome, perché non è così. Il mio incarico è scaduto il 31 dicembre scorso e quindi non c'era una mia candidatura. Questo nonostante Rondi avesse detto, alla fine della scorsa edizione, di volere riconfermare la squadra".
La posizione dell'Anica è stata difesa dal produttore Angelo Barbagallo: "Il significato di quel comunicato era riferito al fatto che se Detassis non è più nella partita, allora bisogna uscire dal blocco e nominare Muller". Risposta che non ha convinto il regista Giuseppe Piccioni, esponente del movimento Centoautori: ''Non è sufficiente però limitare il discorso a una questione delle regole. Ai rappresentanti del cinema è stato espropriato il diritto di esprimere la propria opinione, che ha diritto di essere rappresentata. Queste decisioni non si possono prendere sempre in base alla logica di favori o di scambi particolari. La soluzione era a portata di mano, cioé riproporre ancora l'incarico a Piera Detassis per un determinato periodo. Certo non ci possiamo sottrarre alle necessità di avere un direttore''.
Da una parte c'è il sindaco Alemanno e il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che sostengono la nomina di Muller, direttore uscente del Festival di Venezia. Con lui vedono la possibilità di trasformare quella che fino a poco tempo fa era una Festa in un vero e proprio Festival, un grande appuntamento cinematografico che possa anche dare lustro a Alemanno per le elezioni comunali del 2013. Dall'altra parte, ci sono il presidente della Provincia Zingaretti, quello della Camera di Commercio, Mondello e lo stesso presidente del Festival, Gian Luigi Rondi.
La riunione decisiva del cda continua a essere rinviata e la soluzione si allontana. Sembra che le due parti si stiano studiando in attesa di trovare una terza, imperscrutabile, via. Il risultato è che il Festival è per ora del tutto bloccato: nessun progetto e nessuna idea!