Periodico d'informazione d'arte, cultura, spettacolo, sociale e politica.
“MR. AMERICA"
PRESENTAZIONE DI UN FILM A REGOLA D'ARTE
Roma - Presentato, ieri sera, al Ristor Arte di via Margutta, il film, opera prima, del giovane Leonardo Ferrari Carissimi, sul pittore Andy Worhol, intitolato "Mr. America". La presentazione si è avvalsa della supervisione dei noti pr della capitale, Deborah Bettega e Angelo Ciccio Nizzo. La pellicola che "indaga" sul celebre pittore statunitense sarà distribuita, da domani, Giovedì 7 Novembre, in forma di eventi a data secca, a Roma, Latina, Sarzana, Pozzallo, Firenze, Ragusa, Pisa, Palermo, Napoli, Nola e Torino con un nobile obbiettivo: aprire gli occhi agli artisti, mettendoli in guardia da eventuali spirali negative quando non si riesce a prendere coscienza del divino che è in Sé, abbagliati dalla fugace e vana celebrità, come quella che pometteva Andy Warhol.
Da sinistra: Deborah Bettega, Stefano Piccirillo e Feliciana Di Spirito
presenti all'evento
Un thriller d’autore che vede tra i protagonisti Marco Cocci nel ruolo di Andy Warhol e Anna Favella in quello della gallerista Penny (Penelope Morningstar) con i dipinti del chiacchierato artista Marco Tamburro che ha ideato anche il manifesto del film.
Da sin., Antonello De Pierro, Eleonora Vallone
e Deborah Bettega
Una pellicola a regola d'arte che rappresenta anche un emozionante connubio tra due espressioni artistiche: l’arte cinematografica e l’arte pittorica. Lo spettatore potrà ammirare dal vivo, oltre che nel film, le opere di Marco Tamburro che saranno in mostra nei cinema dove il film sarà proiettato. Le due espressioni artistiche - pittura e cinema - interagiscono tra loro coinvolgendo lo spettatore, attraverso l’ affascinante connubio di bellezza dei due diversi aspetti culturali di un unico mondo: quello dell'Arte.
Chi era Mr. America?
Il regista, "indagando" sulla vita privata di Andy Warhol e, in particolare, sugli effetti del suo carisma nei confronti degli artisti che hanno composto la sua Factory, mette in discussione la sua immagine smisuratamente divinizzata, suscitando dubbi che portano Warhol sul banco degli imputati, nelle vesti di "maledetto e cattivo maestro” per i suoi discepoli. Il film“Mr. America” si sofferma, dunque, sugli effetti nefasti che Warhol ha determinato sulle vite di chi, abbagliato dai suoi fari, si è avvicinato a lui con conseguenze drammatiche, visto che molti artisti sono morti suicidi o per uso di droghe.
“Mr America” rappresenta, dunque, la spirale negativa di molti artisti, accecati dalla abbagliante, fugace e vana celebrità che Warhol, a cuor leggero, prometteva.
Tra gli altri, da sinistra, il cantante Antonio Maltese e il
critico musicale Dario Salvatori
Da sinistra, Antonio Maltese, Angelo Ciccio Nizzo con
un amica e Feliciana Di Spirito
Nel film, gli eventi s'intrecciano vorticosamente evidenziandone i significati, attraverso la psicologia di personaggi, prigionieri di se stessi, incapaci di vedere oltre. Gli atti brutali e ossessivi subìti nell’infanzia da Penny e Andy, mettono in luce una rovinosa relazione familiare, fulcro della storia con il suo suo tragico epilogo. Come può un divo come Andy Warhol, così carismatico portare i suoi seguaci a tragiche conseguenze? E' questo il tema principale su cui il film vuole far riflettere.
Da sinistra, Il notaio dei giochi tv, Giovanni Pocaterra
con l'architetto-costruttore Renato Maria Nisticò
Da sinistra, le giornaliste Laura Lombardozzi e Feliciana
Di Spirito, il notaio Giovanni Pocaterra e il giornalista,
nonché scrittore don Santino Spartà con un' amica.
Da sinistra, il conte Roberto Filo Della Torre
con il cantante Antonio Maltese.