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Alemanno: ripuliamo la città dai manifesti

 

Gianni Alemanno

L'appello di Alemanno. «Basta con le affissioni che non sono autorizzate liberiamo Roma dai manifesti abusivi, cambiamo strada facciamo in modo che Roma sia più bella e più pulita», è il video appello del sindaco a tutte le forze politiche e a tutte le associazioni della capitale per contrastare il fenomeno dei cartelloni non autorizzati in città. «Ho chiesto all'assessore Bordoni - dice Alemanno - di fare un circuito specializzato per le affissioni politiche e quelle delle associazioni. Cercheremo di avere una tariffa bassissima, in modo tale che non costi tanto e che tutti la possano utilizzare. Però basta con questo modo di fare propaganda. Oggi c'è internet, ci sono tanti altri sistemi per comunicare le proprie idee. Da adesso in poi basta, cambiamo strada. Facciamo in modo che Roma sia più bella e più pulita».
La nuova associazione di Alemanno. Lo spunto viene dall'avvio dell'azione di «Rete Attiva per Roma», inaugurata ieri, domenica 25 marzo. Si tratta di un'associazione che raccoglie comitati di quartiere e associazioni «il cui scopo principale è combattere il degrado a Roma, aiutare le istituzioni ad avere una città più vivibile», come sottolinea il sindaco. Un'associazione che, come ha rilevato lo stesso sindaco, in questi giorni era impegnata in una campagna di promozione che avveniva, come lo stesso primo cittadino sottolinea, anche con affissioni non sempre regolari.
Alemanno sostiene di essere intervenuto per stoppare questa attività. «È possibile che un'associazione che combatte il degrado - dice il sindaco - poi utilizzi gli strumenti del Pd, del Pdl, dei partiti, delle associazioni per comunicare la propria attività? È possibile che commettiamo tutti sempre lo stesso errore che finisce per colpire l'immaginario dei turisti, dei cittadini che la vedono impiastrata di manifesti fuori spazio, senza autorizzazione? Ho chiesto per questo agli amici della rete: di trovare un altro modo per comunicare. Ho chiesto di sospendere l'affissione, di farne solo una piccola parte autorizzata».
Il Pd: favorevoli ad aprire un tavolo. «Impedire l'attacchinaggio selvaggio, impedire il degrado, è l'obiettivo comune su cui far fronte. Siamo favorevoli ad aprire un tavolo cittadino per risolvere il problema. A partire dagli spazi e dalle tariffe. Se il presupposto è regolamentare, dare ordine alla giungla delle affissioni, noi siamo disponibili», ha poi aggiunto il segretario romano del Pd Marco Miccoli.
Una piaga. «La presenza di manifesti abusivi che tappezzano Roma è una piaga che lede l'immagine della città di fronte a cittadini e turisti», ha detto il presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti. «Noi, come Ama, siamo impegnati quotidianamente - ha aggiunto - con 25 squadre specializzate (75 operatori) in interventi per la defissione di manifesti abusivi, il decoro (rimozione rifiuti ingombranti, pulizia tazze alberate stradali, ecc.), attività di lavaggio e pianificazione. Nel corso del 2011 i nostri operatori hanno rimosso oltre 1 milione di manifesti abusivi, con ingenti costi per l'Azienda e Roma Capitale, che purtroppo vanno a gravare sull'intera collettività. Ama stima, infatti, in due milioni di euro la spesa ogni anno. E' condivisibile, quindi, l'appello del sindaco di ricercare altri mezzi di comunicazione proprio per aiutarci a garantire la pulizia dei muri della Capitale».

Lunedì 26 Marzo 2012 ultimo aggiornamento h 0:44
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