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Periodico d'informazione d'arte, cultura, spettacolo, sociale e politica.

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La Rete delle Donne

 


LA RETE DELLE RETI DELLE DONNE: UN IMPULSO VERSO
IL "CERVELLO COLLETTIVO" DEL PENSIERO FEMMINILE

1 • MISSION
La Rete delle reti intende essere un nuovo strumento COLLETTIVO per fare RETE FRA DONNE. E' suo scopo immediato e concreto mettere a disposizione di tutte un CONTENITORE TRASVERSALE e INTERATTIVO volto ad accelerare il processo di formazione del "cervello collettivo" del pensiero femminile.
Il metodo guida sarà dunque esplicitare e valorizzare i contributi di tutte, in modo di rendere più semplice, per tutte, entrare in relazione, scambiare pensieri e sostenersi più fattivamente le une con le altre.
L'obiettivo PRIMARIO di questo progetto è infatti valorizzare e connettere il pensiero femminile, che è ovunque in pieno risveglio, per sostenere l'identità femminile e potenziarne l'azione nel mondo.
La sfida è anche che, nel tempo, una simile "rete delle reti" sappia estendere le proprie connessioni in modo da non limitarsi alla realtà italiana ma di "internazionalizzarsi" stimolando lo scambio delle esperienze.

2 • COSA NON è la rete delle reti:
• NON è un nuovo gruppo, un'associazione, un blog
• NON è un web-magazine
• NON è l'ennesimo, classico, sito femminile, per quanto complesso e articolato
• NON è un social network in alcun modo alternativo agli esistenti
• NON è un progetto in alcun modo sostenuto da sponsor di qualsivoglia natura
• NON è un progetto in alcun modo volto a sviluppi commerciali
• NON è un progetto in alcun modo politicamente connotato
• NON è una realizzazione che "rappresenta" o esprime alcun orientamento politico e tantomeno la leadership di nessuna figura in particolare, né di enti pubblici o privati, né di strutture o associazioni esistenti.

3 • COSA E' la rete delle reti:
• E' un PORTALE DELLE DONNE, concepito su più livelli e funzioni, che intende:
1. da un lato, mappare le realtà esistenti e darne il panorama il più possibile esaustivo, dando notizia di ciascuna e rimandando direttamente ai relativi siti;
2. dall'altro, offrire gratuita ospitalità a tutte le utenti che lo desiderino (siano esse singole o gruppi o associazioni), per creare nel portale una propria scheda personale attraverso la quale esprimersi e comunicare; ed eventualmente veicolare i contenuti dei propri blog e vlog, canali video, gruppi e profili già attivi su facebook o su qualunque altro network;
3. inoltre, sul piano dei contenuti, attivare canali tematici volti a definire e sostenere in positivo l'identità femminile, attraverso la valorizzazione della storia e della creatività delle donne: sia attraverso studi, ricerche o archivi storici (a partire dal ricchissimo patrimonio già esistente del lavoro già svolto da numerosi siti di riferimento), sia attraverso una corretta informazione sull'attualità;
4. infine favorire il confronto, l'interazione e l'AIUTO RECIPROCO, nonché la promozione di appelli o di vere e proprie campagne di interesse collettivo, attraverso l'introduzione di precisi strumenti appositi, quali:
• un "registro" delle professioniste (o delle strutture) che, ciascuna per le proprie competenze, intendano rendersi disponibili a patrocinare cause di interesse comune e/o a fornire prestazioni professionali gratuite, o molto agevolate, al servizio di azioni in difesa delle donne, o per il progresso della condizione femminile, o promosse da donne nell'interesse di tutti;
• una serie di forum tematici su diversi argomenti, ciascuno affidato a una moderatrice di adeguata competenza;
• spazi dedicati, in appositi wall, in cui ciascuna abbia la possibilità di raccontare una storia o lanciare proposte;
• una sezione dedicata a promuovere sondaggi;
• una sezione dedicata al lancio di petizioni pubbliche…
Eccetera. Tali strumenti saranno concepiti per essere il più possibile intuitivi e SEMPLICI: cioè di immediata comprensione e facile utilizzo.
Il concept del portale è dunque abbastanza complesso, ma sarà sviluppato per essere di semplice comprensione e navigazione.
Sarà accessibile (e commentabile) da TUTTI SENZA LOGGARSI, fatta eccezione per le funzioni che richiedono una partecipazione attiva (schede, blog interni, attività come autori eccetera). Questo allo scopo di essere fruibile anche da persone di scarsa esperienza o svantaggiate da difficoltà linguistiche (ci riferiamo in particolare alle donne immigrate).
Si aggiunga che riteniamo di primaria importanza anche la cura del design, l'attenzione per il linguaggio e per forme innovative di espressione.

4 • Quali sono i DOMINI WEB della rete delle reti:
• Il nome principale adottato è quello che ci sembra più "prezioso" (per il concetto stesso che esprime) oltre che molto mirato al progetto descritto, e cioè "PORTALE DELLE DONNE". Il dominio principale è dunque http://portaledelledonne.org
Ma, per dare maggiore rilievo all'intera operazione, abbiamo ritenuto giusto annettere una serie di domini collaterali, con nomi altrettanto importanti ed evocativi, i quali tutti RIMANDANO al sito principale.
Sono stati dunque registrati anche i seguenti domini, che conducono allo stesso indirizzo:
http://portaledelledonne.com
http://retedelledonne.org
http://retedelledonne.net
http://womanism.net
http://womanism.eu

• Perché ANCHE "womanism"?
Perché (sperando, come già detto, che il nostro portale vada presto oltre a una dimensione solo italiana), ci serviva anche un termine "internazionale". E dato che anche al linguaggio gioverebbe un arricchimento di matrice femminile, abbiamo deciso di coniare ufficialmente un neologismo che ancora mancava (o almeno a noi così pare) nel lessico italiano e internazionale.
Questo termine è WOMANISM, contraltare positivo, al femminile, all'altrettanto positivo termine di UMANESIMO. E questa è la definizione che speriamo di vedere prima o poi attribuire, a tale termine, su un aggiornato dizionario:

  womanism  [uma'n'izm]   s.m.
  1 sm, movimento culturale del secolo XXI° tendente a rivalutare la figura della donna e i valori specificamente femminili, in contrasto con la denigrazione da essi storicamente subita ad opera della cultura patriarcale socialmente predominante.
  2 sm, tendenza a valorizzare il ruolo della donna al fine di conseguire il rispetto e la collaborazione fra i generi, il riequilibrio delle relazioni fra i popoli, la sostenibile convivenza fra l'umanità e l'ecosistema planetario.
  3 sm, l'interesse per ogni espressione della figura femminile e per tutti i significati mitologici e simbolici correlati.

5 • DA COSA E DA CHI NASCE la rete delle reti:
• La "rete delle reti" nasce da sè: la sua vera matrice è il filo invisibile che da sempre lega le donne in un'istintiva sorellanza che, dai tempi più remoti, rappresenta l'autodifesa naturale alle mille difficoltà opposte dalle culture e dalle legislazioni patriarcali al nascere donna.
• Anche riguardo alla sua versione digitale era da sempre nell'aria, palpita nel web attraversandolo come una corrente e già si esprime in mille embrioni.
• L'idea e il progetto di questa azione in particolare nascono per iniziativa di un gruppo di donne (a sua volta costituito da gruppi e singole), legate fra loro ESCLUSIVAMENTE da una discussione spontanea, aperta e totalmente orizzontale.
• Donne giunte in questo modo, e al di fuori di qualunque struttura organizzata, alle medesime conclusioni e alla determinazione di sostenersi a vicenda.
• Donne che, mettendo del tutto gratuitamente a disposizione il proprio pensiero e le proprie competenze, ciascuna secondo le proprie possibilità e disponibilità, hanno deciso di tradurre un'idea in un'azione concreta da mettere liberamente e gratuitamente a disposizione di tutte (e di tutti).
• Questa rete è una casa: ma chi la farà davvero sarà chi la renderà VIVA decidendo di abitarla.
• Cosa significa "aderire" a questa rete? ADERIRE> può significare solo di aiutare a sostenerla attivamente, divulgandone l'esistenza, inviando idee o contributi, e/o di accettarne l'ospitalità, occupandovi degli spazi.
• Perché una rete simile comprenderà, comunque, e cercherà di valorizzare, TUTTE, e i contributi di tutte, anche di quelle che NON aderiscono: citando TUTTE, rimandando a tutte, cercando di non escludere nessuna.

6 • COSA intendiamo per CERVELLO COLLETTIVO:
• L'ambizioso scopo di una simile connessione si può paragonare ai progressi (filosofici, culturali e neuronali) che un qualunque cervello umano ottiene:
1. applicandosi all'introspezione di sè e all'osservazione del mondo esterno,
2. sviluppando relazioni e facendo esperienze,
3. studiando, maturando competenze, elaborando una visione del mondo,
4. analizzando problemi e cercando soluzioni,
5. esercitando la propria memoria.
L'attivazione di queste funzioni attiva le CONNESSIONI NEURONALI che consentono di agire tramite il pensiero e i movimenti. E' la creazione di tali connessioni, e l'espansione esponenziale della loro RETE, che esprime ed aumenta l'efficienza del cervello stesso. Tanto più queste attività si sviluppano in relazione con gli altri e con il mondo, e tanto più si attivano anche i "neuroni specchio" che sono all'origine dell'empatia, e dunque della capacità di essere solidali e di cercare soluzioni per il bene comune.
• A livello globale, non è diverso: l'umanità intera è un solo organismo, dotato di un inconscio collettivo; un'entità che dovrebbe prendere coscienza della propria unità e comportarsi come tale. Ma grazie alle attuali tecnologie essa DISPONE oggi anche di un VERO E PROPRIO CERVELLO globale, in via di formazione e in rapida crescita. Perciò il medesimo processo descritto per il cervello umano si applica oggi a tale cervello collettivo artificiale che, grazie alla disponibilità di internet, si sta formando e crescendo esponenzialmente.
• Il concetto è sinteticamente e chiaramente espresso da questo breve video dal titolo "come stiamo creando il cervello collettivo":



• Il carattere che assumerà questo organismo di pensiero, e dunque le direzioni che prenderà il nostro Pianeta, dipende dal contributo di ciascuno di noi. E più in generale noi riteniamo di vitale importanza che le donne diano a questo processo il contributo più intenso e consapevole.

7 • Unione nella TRASVERSALITA' in nome del BENE COMUNE
• La nostra è evidentemente un'ALLEANZA di GENERE: che tuttavia NON si oppone al genere maschile, fa piuttosto appello a tutte le risorse del genere femminile per dare il proprio apporto di cambiamento e di evoluzione.
• Le donne sono la META' dell'intera umanità, esseri di tutte le tipologie, condizioni e convinzioni; è dunque evidente che in un movimento di genere la trasversalità sia un fatto ineludibile.
• A molte questo appare come un ostacolo insuperabile; noi lo riteniamo invece un fattore dirompente, che può divenire la sua arma più preziosa. Noi riteniamo giunto il momento di SUPERARE, quale metodo di "decodificazione" e definizione delle cose, il preistorico ricorso a categorie come "destra" e "sinistra". Crediamo necessario cercare NUOVI riferimenti e nuovi strumenti.
Non tutte le donne la pensano allo stesso modo; ma crediamo che il bene comune stia a cuore a tutte le donne che si battono seriamente per i propri diritti. Siamo dunque DETERMINATE a cercare "spartiacque" diversi, al di là di schemi e ideologie ormai decomposti: qualcosa che metta sul piatto la comprensione che l'umanità è un solo organismo e che ogni soluzione individuale va studiata nel quadro più ampio del bene comune.
• Con questa filosofia, nel rispetto delle diverse visioni, ribadiamo che la nostra rete comprenderà, e cercherà di valorizzare, TUTTE, e i contributi di tutte. Sarà categoricamente esclusa solo qualunque proposta che, nascondendosi sotto l'etichetta di "donne", dovesse tentare di veicolare visioni razziste, misogine o autoritarie (per tutto quanto sopra, una cosa simile non si discute neanche).

8 • Le donne sono USATE da sempre come arma CONTRO il BENE COMUNE
• Attenzione: questo è un TEMA CRUCIALE su cui dobbiamo smettere di sorvolare, in quanto ha un diretto rapporto con il progetto di un vero riscatto femminile.
E allora proviamo a guardarlo bene, spregiudicatamente, con coraggio e onestà.
• Guardiamo per un momento le cose DALL'ALTO, e rendiamoci conto che, al di là delle rivalità che contrappongono le lobby di potere (politico ed economico), esiste una collaborazione trasversale che riunisce sempre i contendenti in tregue e accordi di interesse comune.
  1. Tali RIVALITÀ si esprimono in rapporti tesi, o aperti conflitti, fra Governi e figure politiche, nelle contrapposizioni fra ideologie o religioni, e in vere e proprie guerre.
  2. Le TREGUE si esprimono al livello del business che (proprio attraverso catastrofi, saccheggi e guerre), porta alla spartizione di immensi profitti.
• Il "bene comune" dovrebbe essere un obiettivo di tutti, e ufficialmente è, ovunque, la promessa della politica e l'impegno assunto da tutti i Governi.
Nella realtà, proprio da parte dei Governi, è una promessa immancabilmente tradita e il valore più universalmente CALPESTATO.
Ma se guardiamo da vicino scopriamo che questo NON è frutto (solo) di incapacità o di fallimenti. Discende piuttosto da un'attenta strategia, voluta e perseguita in modo competente: quella che privatizza (a vantaggio di pochi) privilegi e profitti, e socializza le perdite e le catastrofi (a danno di tutti).
In questo quadro, il "bene comune" è un pericoloso intralcio: perché, essendo sinonimo di trasparenza, partecipazione sociale, democrazia, equità, si frappone diametralmente a questo consolidato sistema, creando ostacoli insormontabili al successo dei suoi affari.
• Da sempre questo meccanismo, del business privato ai danni della comunità, predomina nel mondo, ed è ora di capire che lo strumento che maggiormente lo sostiene, ovunque e da sempre, è l'ANTAGONISMO FRA I SESSI.
• Questo tema centrale è da portare finalmente all'attenzione di tutti.
Guardiamo infatti bene come stanno le cose: l'antagonismo fra uomo e donna, che attraversa TUTTE le culture, è alimentato eternamente dalla misoginia, sul piano culturale; e da 3 fenomeni sociali estremamente diffusi:
1. la negazione dei diritti femminili
2. l'esclusione delle donne dalle posizioni decisionali
3. la VIOLENZA di genere.
Tutto questo è casuale? E' ineluttabile? E' un'innata disposizione dell'anima umana?
• No, proprio per niente. Il SESSISMO (e la violenza di genere che ne deriva) NON è un fatto privato e tantomeno istintivo: ma è una DISTORSIONE FOMENTATA in quanto è la più potente arma che esista contro la Democrazia.
• E' sotto gli occhi di tutti che la misoginia e il sessismo vedano alleati fra loro:
1. da un lato i censori retrivi che contro le donne brandiscono apertamente soprusi legislativi, dogmi, burka e bastoni,
2. dall'altro i guru del consumismo, che contro le donne agiscono con la mercificazione.
ENTRAMBI usano sistematicamente, come arma primaria, anche il lavaggio del cervello.

• Non ci vuole un genio per constatare che la supremazia sessuale offerta al maschio dalle società patriarcali è lo strumento con cui i Governi tengono a bada la parte maschile dei popoli gettandole in pasto una contropartita: noi, le donne.
• Una sotto-umanità su cui essere sovrano, ai più diversi livelli, per non essere efficace come oppositore. Padrone in casa propria.
• A casa sua ogni uomo, anche il più miserabile, è Re. Che tentazione irresistibile.. e se ottiene questo regno privato, che gli importa della democrazia? che gli importa di dove va il mondo, verso che burroni sta precipitando?
• NON sottovalutiamo il POTERE DI QUESTO SCHEMA MENTALE incoraggiato in mille modi e profondamente radicato a livello inconscio.

9 • CENTRALITA' del ruolo delle donne e del rapporto fra i sessi
• NON facciamoci distrarre dalle conquiste che, solo negli ultimi decenni, hanno condotto le donne di molti Paesi (specie occidentali) a parità legislative. Guardiamo la visione di insieme tenendo ben ferma l'attenzione sul punto precedente: perché ogni sforzo, ogni progresso, fuori da quel quadro più ampio, sarà sempre frenato, soggetto a una grave dispersione.
• E soprattutto solo la considerazione di quel punto cruciale potrà far comprendere anche agli UOMINI sani e democratici quanto i nostri obiettivi dovrebbero essere, direttamente, anche i LORO.
• Perché l'amicizia e il rispetto fra i sessi, la parità sessuale, il progresso della condizione femminile e il rispetto di qualsivoglia orientamento sessuale sono oggettivamente ANCHE nei loro interessi. Senza nulla togliere ai loro diritti, solo una vera parità di genere potrà disarmare l'autoritarismo e le dittature, garantendo anche a loro, gli uomini, più prospettive e una vita migliore.

10 • La rete delle donne SOSTIENE L'UMANITA'
• Trasversalità è anche comprendere tutto quanto sopra e dunque aderire a un progetto:
1. contro ogni sessismo
2. per la valorizzazione femminile e i diritti delle donne
sapendo che farlo è per noi donne, certo; ma è anche per il BENE COMUNE.

In attesa che il portale venga configurato, vi rimandiamo ai seguenti LINK:
 
dai quali potrete seguire la discussione e partecipare ai lavori in corso inviando contributi teorici, foto, idee e altri materiali vari che desiderate eventualmente veder pubblicati.

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