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La Madonna di Medjugorje, a oltre 30 dalla prima apparizione, continua a etasiare milioni di fedeli. I credenti che, dall'Italia e da mezzo mondo, si recano in Bosnia, sono in aumento. E i social newtork, soprattutto Facebook, "spingono" questo "turismo religioso". Ogni anno dall'Italia partono 300mila pellegrini circa (l'Italia è al quinto posto, in questa speciale classifica). E naturalmente, si parla di vero e proprio "business".
"La gente si rifugia nei miracoli - sostiene il filosofo Carmelo Vigna, ordinario di Filosofia Morale all'Università Ca' Foscari di Venezia -. Il grido al miracolo è puro feticismo e colma con la risposta più semplice l'incapacità dell'uomo di capire il mistero divino. Il territorio del volere divino è insondabile, e non dimentichiamo che qualunque fatto può essere spiegato dal punto di vista scientifico. Sono quindi necessari sobrietà e silenzio davanti a questi 'deliri collettivi' a cui la gente facilmente si abbandona. E non dimentichiamo: 'Dio lo vuole' è il il grido della vendetta e delle guerre di religione". Di parere contrario è invece il filosofo Virgilio Melchiorre, professore emerito di Filosofia morale all'Università Cattolica di Milano: "Dentro ognuno di noi c'è la possibilità di avere un contatto diretto con la radice dell'essere, il divino: se la fede dell'individuo è così profonda da sollecitare queste energie che si liberano dando luogo a fenomeni, come i miracoli, che la scienza non può spiegare. Con Gesù di Nazareth abbiamo la prova che la profondità del vissuto consente di entrare in relazione con Dio". "Non dimentichiamoci però - conclude Melchiorre - che Dio ascolta tutti e risponde nel modo più giusto, seguendo un disegno che può essere diverso da quello che è il nostro desiderio".
Nella notte di Capodanno del 1 gennaio 2010 una grande folla ha preso parte all’omelia del cardinale Schönborn, arcivescovo di Vienna, nella chiesa di San Giacomo, a Medjugorie. Molti si sonno accontentati di seguire la messa su un maxischermo, all’aperto. Pioveva e faceva freddo, tra tanta gente stipata l'una contro l'altra, ma nessuno riusciva aa andare via. Occhi inumiditi, commozione...Nella notte in tanti salirono sul monte Podbordo con piccole torce, arrampicandosi sul sentiero sassoso, incuranti del diluvio che s’abbatteva lungo il cammino. La veggente Marija aveva parlato di un’apparizione straordinaria della Vergine, chiamata anche Regina della Pace. Terminata l’apparizione, tutti sono scesi serenamente, nonostante i loro abiti fossero inzuppati di fango e acqua in tutt'uno con la propria pelle.
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| La Madonna di Medugorje è una delle più lunghe presunte apparizioni mariane ancora in atto. Il nome della località è quello in cui sono iniziate le apparizioni e dal quale provengono i sei veggenti: Vicka Ivankovic, Mirijana Dragicevic, Marija Pavlovic, Ivan Dragicevic, Ivanka Ivankovic e Jakov Colo. Nella prima apparizione, avvenuta il 24 giugno 1981, i veggenti affermano di aver ricevuto un'apparizione della Vergine Maria, che si sarebbe presentata come "Regina della Pace" (Kraljica Mira), altro appellativo con cui è venerata. Per questo motivo Medugorje è divenuta meta di numerosi pellegrinaggi. Il 24 giugno 1981 sei ragazzi avrebbero visto «una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo», con un bambino fra le braccia. Il giorno seguente si sarebbe presentata come la «Beata Vergine Maria». Bisogna premettere come nel 1981 la Bosnia-Erzegovina appartenesse alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata da una dittatura comunista. La polizia, pertanto, era insospettita da questa vicenda in quanto attirava molte persone attorno a questi ragazzi. Le apparizioni iniziate sul Podbrdo continuarono, nei primi tempi, nelle case dei veggenti e nella casa parrocchiale, tanto che Padre Jozo, allora parroco di Medugorje, fu arrestato per attentato alla sicurezza e all'unità dello Stato. Dal 1981 ad oggi, i veggenti avrebbero continuato ad avere visioni, anche se non vivono più tutti a Medugorje. I sei veggenti dell'apparizione del 24 giugno sono: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic. Dal 25 giugno 1981, ai primi quattro veggenti, si aggiunsero Marija Pavlovic e Jakov Colo che formano il gruppo stabile dei veggenti di Medugorje. |