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Periodico d'informazione d'arte, cultura, spettacolo, sociale e politica.

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In Crociera con Domenico Pellegrino, Managing Director MSC

In tre anni 60.630 passeggeri nel mar Mediterraneo.

Possibilità di lavoro sulle navi MSC

Tra il 2011 ed il 2014 l’industria europea investirà 10,8 miliardi di euro in 23 nuove navi con una capacità di 60.630 passeggeri in più, costituendo un’importante fonte di impiego nel settore navale.  E’ quanto emerso durante la quinta conferenza “L’industria crocieristica europea: leader nella ripresa dell’economia in Europa” organizzata dall’ECC – European Cruise Council (associazione che riunisce 30 compagnie crocieristiche europee membre e 34 associate) che si è tenuta a Bruxelles per discutere di argomenti politici chiave per il settore.

“Il mercato crocieristico europeo è fiorente e questo dimostra l’alta qualità del servizio offerto dalle compagnie dell’ECC. Lo scorso anno 5,5 milioni di europei hanno scelto di andare in crociera in Europa: l’industria crocieristica europea infatti fornisce un’esperienza di alta qualità, un eccellente rapporto value-for-money ed un’ottima tipologia di vacanza” ha affermato Pierfrancesco Vago, vice-presidente dell’ECC e Ceo MSC Crociere.

MSC aumenta gl'investimenti! Altro che crisi!

I numeri presentati oggi dall’ECC riconoscono ancora una volta al settore crocieristico un ruolo chiave nell’economia europea. Lo ha sottolineato Domenico Pellegrino, Managing Director MSC Crociere nel suo intervento alla conferenza organizzata dall’organismo a Bruxelles. “Il mercato crocieristico europeo, nonostante una penetrazione nel settore del turismo sia solo al 1,3% e quindi molto lontano dall’essere completamente sfruttato, sta diventando una destinazione crocieristica sempre più ambita” ha affermato Pellegrino. “Se ne sono accorte anche le compagnie americane che si stanno muovendo su larga scala nelle acque europee, diminuendo allo stesso tempo il loro spiegamento nei Caraibi ed in Alaska”. “Questo nuovo scenario incentiva la competizione, offrendo un’opportunità a tutte le compagnie coinvolte di migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta, con una scelta più ampia ad un prezzo sempre più competitivo” ha continuato. “Ma l’industria crocieristica è oggi un’industria globale e non possiamo presentarci tramite organizzazioni locali. Con un’industria che affronta questioni globali, abbiamo bisogno di una risposta globale”. Secondo Pellegrino adesso l’ECC ha il compito di promuovere il settore crocieristico non più in un’ottica ‘territoriale’ ma iniziando a ragionare a livello mondiale, incrementando quindi l’integrazione con la CLIA – associazione analoga americana – per identificare ed applicare regole globali per l’industria crocieristica. “Dobbiamo seguire, ad esempio, il modello IATA nel trasporto aereo per sviluppare un piano di Billing e Settlement con l’obiettivo di accrescere la semplificazione e la trasparenza, le garanzie di risparmio e pagamento per il nostro sistema di distribuzione”.

(feliciana di spirito @ gmail.com)

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